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idee soggiorno

Non è facile trovare delle idee soggiorno valide, smart, funzionali, equilibrate e gradevoli, in linea con lo stile decorativo di tutta la casa. Le soluzioni d’arredo disponibili sul mercato sono tante, si diversificano tra forme, colori e misure e, per ottenere un risultato omogeneo, è fondamentale scegliere degli abbinamenti giusti. Per esempio, come scegliere il tavolo da soggiorno? Come si accosta in armonia ai mobili, alla libreria e agli scaffali della sala? Sì, perché il tavolo del salotto non è altro che il centro e punto focale di tutto l’ambiente. Per non sbagliare e fare una scelta ponderata e di gusto, vi proponiamo dei consigli arredamento soggiorno di cui fare tesoro durante gli acquisti.

Idee soggiorno moderno: perché è importante avere un ambiente arredato con gusto

idee soggiorno moderno

La living room è l’ambiente più vissuto della casa, è la stanza dove si accolgono gli ospiti, dove si serve il tè, si guarda un film e ci si rilassa da soli o in compagnia. Ogni complemento d’arredo è scelto per integrare una parte dello stile di vita che ci si sente più vicini, nulla va lasciato al caso.

idee per soggiorno moderno

Il tavolo del salotto è quindi un elemento d’arredo cardinale per chi sta ammobiliando la propria casa.  Ma come raccapezzarsi tra le mille idee di soggiorno moderno? Le proposte di Bontempi sono variegate, pensate per ogni stile e preferenza: il tavolo Millennium rettangolare è un vero e proprio ponte sul futuro, un oggetto d’arte che abita la stanza; ha un tratto distintivo, solido, che combina la contemporaneità dell’argento naturale alla matericità del legno di rovere. L’ideale per un soggiorno dal pavimento scuro e murature con mattonelle a vista nei toni del bianco/grigio.

Il tavolo Artistico si presenta invece con delle gambe che sembrano un intreccio di spade, le quali fanno da nobile sostegno a un capolavoro di eleganza. Grazie al prezioso piano in cristallo lucente, moderno e minimal, questo tavolo da soggiorno assume un’identità consona a ogni tipo di ambiente.

Il tavolo Majesty, invece, è un mix di asimmetrie studiate ad arte per sorprendere. La precisione millimetrica dell’acciaio tagliato a laser non annoia mai, da ogni punto di vista. Abbinato a un piano rettangolare oppure ovale, in legno o cristallo, diventa un oggetto di design vero e proprio, con una sua identità. La scelta perfetta per chi sta arredando un soggiorno minimale nelle forme e nei colori, e desidera aggiungere un’impronta personale all’ambiente.

come scegliere il tavolo del soggiorno

Consigli arredamento soggiorno: occhio alle misure

idee per soggiornoNella scelta dell’arredamento per il soggiorno, e in particolare il tavolo da pranzo, la prima caratteristica da tenere presente è l’ampiezza dell’ambiente. Le misure globali della stanza sono cruciali per l’arredo, in quanto ogni metro di spazio e ogni angolo diventeranno parte integrante del risultato finale.

Essere a conoscenza della grandezza reale di un ambiente della casa permette di tener conto dei colori nella scelta degli arredi: chiari, per allargare, scuri per focalizzare l’attenzione; e lo stesso vale per le forme, morbide e tonde per alleggerire uno spazio spigoloso, e più nette e geometriche per dargli personalità.

Il candore e la purezza del bianco, ma anche l’eleganza e la profondità del nero. Si fondono nella superficie robusta e lucente del Supermarmo, un materiale speciale che garantisce un décor sofisticato e minimale nello stile, solido e resistente nella praticità.

bontempi supermarmo

Del marmo conosciamo la raffinatezza eterea, che simboleggiava la perfezione terrena nelle sculture greche e poi neoclassiche. Ne conosciamo il prestigio, che trapela dalle architetture delle ricche dimore dei mercanti veneziani. Ora immaginiamo una pietra lucente, brillante, compatta e liscia proprio come il marmo, nella forma e nel colore. E immaginiamo che questa pietra abbia tutto del marmo, brillantezza, eleganza, ricercatezza. Tutto, tranne la sua fragilità. Il Supermarmo è un materiale innovativo, unico nel suo genere, che combina le caratteristiche straordinarie del marmo e le trasforma in qualcosa di moderno e funzionale, senza perdere quell’inconfondibile allure signorile tipico del marmaròn.

Il Supermarmo nasce dal geniale accostamento di vetro e gres porcellanato, ricoperta da una perfetta stampa marmorea che riprende la lucentezza e le striature naturali della pietra più preziosa del mondo décor. Può diventare un grande tavolo per il salotto, un complemento decorativo per ogni ambiente della casa. Resistente alle temperature, agli urti, alle sostanze chimiche e organiche. Duraturo e plasmabile in tutti gli ambienti esterni e interni. I suoi colori rispecchiano con precisione la gamma cromatica delle pietre marmoree: dal grigio serena, delicatamente argentato, al Noir Desir, striato d’oro e caldo come le tonalità della terra, passando per il bianco puro Statuario e il bianco perlato dell’onice.

Preferire il Supermarmo è una scelta smart, furba, intelligente e anche ecosolidale, perché riciclabile. Arredare, decorare, impreziosire la propria casa con un pezzo di questo magico elemento, comodo ma sofisticato, è il primo passo per vivere con praticità, circondarsi di bellezza pura e respirare serenità, pace e armonia.

L’unicità del Supermarmo secondo Bontempi

Glamour

tavolo glamour bontempi

Il tavolo Glamour di Bontempi è un prezioso tavolo disponibile in Supermarmo di forma circolare che poggia su una struttura in acciaio laccato. Solido, resistente, stabile. Il colore nero/grigio antracite, striato di un candido bianco, e la superficie lucida, compatta e perfetta, lo rendono un oggetto di décor unico nel suo genere, oltre che un elemento di mobilio utile e funzionale. Si abbina armoniosamente a sedie e poltrone rivestite di pelle o tessuto, in tonalità verde acqua, blu oltremare oppure porpora. A completare l’arredo sono altri elementi decorativi realizzati in Supermarmo in tonalità differenti, tono su tono, posizionati sulla superficie del tavolo per creare un equilibrio di forme e colori che diventa un tutt’uno.

La scelta ideale per un soggiorno classy, dalle linee pulite, minimale nelle forme ma ricercato nello stile. Per chi è innamorato del design ma anche della durabilità di ogni singolo oggetto décor.

Versus

versus bontempi

Il tavolo Versus di Bontempi è un pratico tavolo fisso o allungabile, quadrato o rettangolare,  con gambe in legno massello. Realizzato in robusto Supermarmo nero con striature dorate, la cui lucentezza diventa ancora più pregiata se posta in netto contrasto con un pavimento in parquet di legno chiaro, come l’acero canadese, oppure più scuro, come quello di noce, entrambi prodotti dotati di un’allure confortevole, accogliente, warm. L’abbinamento più equilibrato è quello a sedie o poltroncine in pelle bordeaux e nei toni del rosso amaranto, perché la contrapposizione di materiali e colori è il canale stilistico che maggiormente esalta il carattere nobile di questo splendido Supermarmo.

La scelta perfetta per una living room bon ton ma non altezzosa, minimal chic mai pretenziosa. Per chi ama il gusto contemporaneo ma non rinuncia alla praticità.

Senso bontempi supermarmo

Parola d’ordine: total white. Bianco su bianco, il tavolo Senso di Bontempi, realizzato in Supermarmo bianco statuario velatamente striato di grigio e nero, è il tocco décor che regala armonia ed equilibrio a una stanza ampia e luminosa. La forma rettangolare allungabile è pratica, comoda e moderna; la superficie e le gambe in Supermarmo bianco statuario permettono di allargare la visione della cucina o del salotto. L’ideale è creare un effetto ottico di giochi di luci e ombre, posizionando specchi di differenti misure sulla parete principale. Vasi in vetro e oggetti di design per adornare la tavola, lucente e ordinata.

La scelta perfetta per una stanza da illuminare, ampliare, arieggiare. Per chi ama la luce e il senso, appunto, di ordine e pace. Per fare spazio alle emozioni positive in qualunque momento della giornata.

 

Quando Casa diventa il luogo più bello del mondo, anche per una festa di compleanno (a sorpresa, ma non troppo).

Il suo compleanno sarebbe stato quella domenica. 10 anni. 10. Ormai stava diventando grande, Matteo. Aveva trascorso tutta la giornata a fantasticare sulla sua festa di compleanno: tutti i suoi amici si sarebbero divertiti da matti, a mangiare pizza al formaggio e a giocare fuori in giardino, in fondo a maggio splende sempre il sole; avrebbe ricevuto dei regali tutti da scartare come caramelle, e avrebbe mangiato la sua torta preferita: la ciambella alla vaniglia ricoperta di glassa e zuccherini, quella delizia che preparava la mamma con amore. Sì, proprio così, il suo compleanno sarebbe stato un giorno fantastico. Doveva solo chiedere ai suoi genitori il permesso di organizzare la festa.

Martedì, ore 8.00

Matteo si sveglia allegro e pimpante, scende in salotto e trova la madre che prepara la tavola per la colazione: il caffè è solo per i grandi, Matteo lo sa bene, e anche se tra qualche giorno sarà grande anche lui, è ben felice di “accontentarsi” delle gustose crostatine di mela, calde e croccanti, appena uscite dal forno solo per lui. Sono lì, sul tavolo, in un piatto di ceramica. “Buongiorno tesoro, sei pronto per la scuola?”. Matteo è prontissimo, solo… Ha una domanda.

“Mamma, domenica è il mio compleanno. Compio 10 anni! 10! Posso fare la festa qui a casa? Ti prego!”.

Il bollitore del tè sta fischiando. La Signora, che indossa ancora una graziosa vestaglia di seta color porpora, va in cucina, riempie la tazza di acqua calda e la posa sul grande tavolo in legno della spaziosa living room. “No, mi dispiace tesoro, saremo impegnati domenica. Niente festa, questa volta. Ma per curiosità, cosa avresti voluto fare alla tua festa?”. Matteo è molto deluso, triste e anche un po’ arrabbiato: perché non poteva avere la sua festa di compleanno? Tuttavia, risponde cortese: “Mamma, mi piacerebbe tanto avere i palloncini colorati per tutta la casa. E vorrei invitare tutti i miei amici della scuola e del calcio. E vorrei giocare fuori in giardino, che lo sai, è bel tempo in questi giorni. Non posso proprio avere la mia festa?”. Ma si è fatto tardi, la mamma deve scappare al lavoro.

Matteo non si dà per vinto: ci riproverà domani.

Mercoledì, ore 7.00

Ora che lo nota, il tavolo della sala è molto spazioso. È di legno scuro, come dice il papà “il mio gioiellino, in massello di noce”, o “Insomma, qualcosa del genere”, pensa Matteo, che per la prima volta è sveglio già a quest’ora. È in sala, seduto sulla sedia beige che mamma aveva voluto abbinare al tavolo scuro, e osserva la superficie legnosa di quel tavolo solido e massiccio. Riflette:

“In effetti è proprio grande… Potrebbero starci anche dei vassoi con le pizzette, e le focacce, e magari anche i salatini, quelli buonissimi e tanto salati”.

Oggi è la giornata buona. Lo chiederà a papà il permesso di fare la festa.

Ore 8.00

“Matteo che ci fai già in piedi? Un miracolo!”. Il padre di Matteo fa un lavoro strano, “inventa le pubblicità lui, è creativo. Sicuramente approverà l’idea della festa!”, pensa il quasi-grande-piccolo Matteo. “Papà, senti, possiamo fare la mia festa di compleanno domenica?”. Il padre gli sorride, gli accarezza la testa e va a versarsi il caffè. Torna in salotto, appoggia la tazzina sulla tovaglietta di juta, comprata durante un viaggio a Marrakech.

“No Matteo, questa volta no, siamo impegnati domenica. Ma per curiosità, se avessimo deciso di fare la festa, cosa avresti voluto mangiare?”.

Matteo non crede alle sue orecchie: come no? Cosa avevano di tanto speciale da fare domenica? “Uffa. Io volevo la pizza al formaggio, le focacce e i salatini”.

E anche papà se ne va in ufficio. La mamma lo porta a scuola, e tutto tace.

Giovedì, ore 8.30.

“Matteo, così faremo tardi! Come mai sei ancora a letto?”. La mamma apre la porta della stanza. Le pareti sono celesti, e sul soffitto brillano delle stelle adesive color argento. Sono un regalo di Davide, il suo amico del cuore. “Mamma, possiamo fare la mia festa domenica?”, chiede Matteo, che spunta da sotto al letto, ancora con indosso il suo pigiama di cotone colorato. “No, tesoro, siamo impegnati domenica. Ma per curiosità, se avessimo deciso di fare la festa, che regalo vorresti?”.

Il piccolo Matteo se ne va imbronciato in salotto, si siede sulla sedia di pelle antracite e appoggia triste la testa sul tavolo in legno massello. Sogna a occhi aperti il regalo che più desidererebbe per il suo compleanno: una bicicletta. La sua prima vera bicicletta grande, come quella dei genitori – o quasi – rossa, il suo colore preferito. “La bicicletta rossa”.

Matteo trascorre i giorni seguenti disegnando biciclette rosse e fette di pizza su fogli di carta, che poi lascia in giro per tutta la casa. Così arriva domenica, è il giorno del suo compleanno. Ma quella mattina Matteo non ha voglia di alzarsi. No torta, no party.

Il campanello della porta d’ingresso suona. Anzi, strilla. Nessuno sembra andare ad aprire però. Suona e strilla una seconda volta. Matteo decide di andare a vedere chi è ma, ehy, dove sono i suoi genitori? Corre ad aprire la porta che, chissà se anche quella è in legno di noce massello, e… “SORPRESA!”. Nel cortile ci sono Davide, Lorenzo, Simone, Andrea, Stefano, e anche Omar, che non vede da tantissimo tempo. I suoi amici sono tutti lì, con un pacchetto tra le mani, qualcuno ha anche un pallone da calcio e delle buste di caramelle. “Buon compleanno!”, gli gridano gli amici. WOW! I bambini si dirigono in salotto et voilà, ci sono palloncini colorati dappertutto, e sul grande tavolo scuro ecco dei vassoi di carta pieni di pizzette con formaggio, focaccine alle olive, salatini e… Mamma e papà sono lì, con un paio di piccole chiavi d’acciaio tra le mani. “In cortile c’è il tuo regalo, legato con una catena, queste sono le chiavi. Ma fai attenzione, vai piano e stai sul lato destro della strada!”, si raccomanda il padre. Matteo non ci può credere, aveva la sua bellissima festa di compleanno organizzata, gli amici, la sua pizza al formaggio filante e le focacce, la sua prima bicicletta rossa come quella dei grandi e… “Ma c’è anche la ciambella alla vaniglia! Come facevate a sapere che la volevo? Non ve l’ho detto!”.

Mamma e papà sorridono.

“Buon compleanno tesoro!”.

La torta di Pan di Spagna ricoperta di glassa bianca e palline di zucchero colorate se ne sta lì, immobile e intonsa – anche se ancora per poco – su quel bel tavolo in legno massello di noce. E quel salotto, Casa, sembra davvero il posto più bello del mondo.

Tavoli sinuosi e sagomati, sedie dalla silhouette versatile, librerie minimale e molto altro. Alla ricerca della combinazione perfetta tra bellezza, funzionalità e creatività.

Bontempi-Salone-del-mobile

In occasione del Salone del Mobile 2018, in questi giorni in scena a Milano, Bontempi Casa presenta uno stand pensato e realizzato come spazio emozionale, composto da figure geometriche e illuminato da luci scenografiche. Un luogo di atmosfere teatrali, popolato da protagonisti d’eccezione: i prodotti della nuova collezione Bontempi Casa.

Il guscio esterno dello stand è concepito come un drappo di tessuto che cala sul palcoscenico sottostante. All’interno di questo perimetro sensazionale, come delle vere e proprie quinte teatrali, degli elementi curvi ricreano spazi raccolti che mettono in scena ambientazioni dal design sofisticato. La luce tenue e i colori moda guidano lo spettatore alla scoperta degli ambienti esposti. Le scenografie ricercate e gli ambienti di design prendono vita per emozionare e appassionare.

Complementi di design realizzati con cura sartoriale e personalizzabili in una varietà di combinazioni per raccontare la propria storia, il proprio stile di vita. Un’accurata selezione di prodotti e finiture che creano spazi di vita quotidiana in cui vivere le indimenticabili emozioni di ogni giorno.

Per Bontempi Casa l’occasione del Salone del Mobile rappresenta la continua ricerca di bellezza, creatività, armonia e qualità, che dà vita ad ambienti unici e preziosi. Quella presentata nel 2018, è una collezione pensata per arredare qualsiasi tipo di ambiente, con una profondità di gamma su più livelli: modelli, misure, materiali e finiture, per una massima personalizzazione del prodotto. Ve li raccontiamo qui.

 

Novità 2018 Bontempi Casa

MATRIX · Tavolo

DESIGN DANIELE MOLTENI

Matrix è il design che si racconta attraverso la materia. Il profilato di acciaio sagomato è la struttura portante che, come una trave a vista, sostiene il piano realizzato con pregiati materiali. Un effetto industrial design oriented che rende Matrix un tavolo eclettico tanto nella sua versione fissa, quanto in quella allungabile. L’attenzione si focalizza sulla struttura, incastonata sulla superficie del piano in un perfetto gioco di equilibri.

UNIVERSE · Tavolo

DESIGN BERNHARDT&VELLA

Un tavolo di struttura sinuosa in metallo sagomato. La curvatura della base, lavorata a mano, crea una continuità nel disegno morbido del profilato in metallo, in contrasto con il design minimale del sottile piano sovrastante, disponibile in versione tonda, ellittica e rettangolare. Leggero ed elegante, Universe si inserisce in ogni contesto d’arredo giocando sul contrasto tra l’essenzialità del piano e la presenza scultorea della struttura.

bontempi salone del mobile 2018SURI · Sedia

DESIGN ARCHIRIVOLTO

Il progresso e l’innovazione sono l’anima del progetto Suri, la seduta tecnica pensata per soluzioni trasversali. Dall’ambiente residential, all’home office, agli spazi lounge, sino alla location contract. Suri si adatta tanto al suo intorno quanto al corpo di chi vi si adagia: la sua sinuosità ergonomica è accentuata dal tessuto elastico a rete di cui è rivestita, per donare un sostegno corretto, senza però trascurarne la gradevolezza estetica.

 

 

MOOD · Sedia

DESIGN ARCHIRIVOLTO

Pensata e disegnata per realizzare un esclusivo progetto di design e comfort, Mood è una sedia silhouette versatile, munita di scocca nuda o rivestita da combinare con 7 differenti tipologie di struttura, perfetta per ambienti residential quanto per spazi contract. Il risultato di uno studio ergonomico ed estetico curato nei minimi dettagli. La gamma di colori e finiture fa di questa sedia una vera icona di design.

salone del mobile bontempi 2018

SALLY · Sedia

DESIGN GIUSEPPE CASAROSA

Qualità, stile e artigianato si combinano tra loro dando vita ad un design unico ed elegante: Sally, la seduta nata da uno studio attento che mira ad unire classico e contemporaneo in un unico elemento d’arredo. Il contrasto tra le linee marcate della sua forma e la morbidezza della sua imbottitura è evidente, così come quello tra il cuoio che riveste la seduta e l’acciaio e il legno massello della struttura e, ancora, le cuciture a vista del cuoio possono essere coordinate o in contrasto con la seduta.

bontempi al salone del mobile

LONG ISLAND · Poltrona

DESIGN E-GGS

Un’elegante sintesi tra stile contemporaneo e gusto retrò. Long Island è la poltrona Bontempi Casa che privilegia il comfort e il piacere.  Si adatta perfettamente a un ambiente equilibrato, adibito alla ricerca del relax dopo una lunga giornata lavorativa. Quiete, silenzio e un inno al benessere, guarnito di minuzioso design. L’avvolgente scocca sagomata è disponibile in 12 diverse tipologie di tessuto e innumerevoli varietà di colore, mixabili a piacere tra rivestimento fronte e retro: dalla pelle, al velluto fino ai preziosi tessuti Kvadrat, Long Island assume di volta in volta una nuova identità. Da abbinare ai tre diversi basamenti, in metallo, legno o girevole alluminio.

 

CHIC&CLASS · Carrello porta vivande

DESIGN BERNHARDT&VELLA

CHIC · Ispirato ai classici carrelli portavivande iconici degli Anni 50, Chic ha uno stile vintage reinterpretato in chiave moderna. La struttura solida in metallo laccato disegna una silhouette di linee curve e sinuose che ospita i ripiani ovali disponibili in cristallo o supermarmo.

CLASS · Carrello portavivande dal design moderno, fatto di linee rette, geometrie decise. Lo sguardo scorre lungo la struttura in metallo, esile e minimale, per soffermarsi sui ripiani a vassoio, disponibili in metallo laccato o rivestiti in cuoio. Questi, disposti su due livelli, creano un’ampia superficie d’appoggio ideale per esporre oggetti d’arredo o servire sofisticati drink da gustare in compagnia.

GALAXY · Sedia

DESIGN ARCHIRIVOLTO

Seduta con struttura integrale in polipropilene e fibra di vetro. Galaxy è estetica, resistenza e funzionalità, in un unico elemento d’arredo. La decorazione grafica dello schienale le dona un’anima frizzante e briosa. Impilabile in entrambe le sue versioni, con e senza braccioli, Galaxy offre comfort e leggerezza. Una seduta easy to use che colora gli ambienti indoor e outdoor con uno stile di piacevole spensieratezza. Nella versione naked è disponibile sia nei colori classici che nelle tonalità moda del giallo senape, caramello e azzurro polvere. Nella versione rivestita, si copre di un rivestimento di seduta optional disponibile in 12 diversi tessuti, anche per uso outdoor.

SOHO · Libreria

DESIGN ARCHIRIVOLTO

Ispirata agli scaffali in stile industriale, la libreria SOHO porta nelle case un design sobrio e minimal, che gioca sulla geometria delle forme e l’equilibrio degli spazi. La preziosità è nei dettagli di giunzione, l’eleganza nel particolare. Una libreria dal raffinato look industrial, adatta sia all’uso contract che residential. SOHO privilegia la funzionalità nell’uso dello spazio, la struttura in metallo si estende in altezza per offrire un’ampia superficie di appoggio con il minimo ingombro.

A tu per tu con una stylist appassionata e con la sua casa, ricca di luci, suggestioni e di meravigliosi specchi

fashion-stylist

“Si chiamerà Chiara perché porterà la luce con il suo sorriso”.

Così è stato scelto il mio nome, alla ricerca di una luce che io stessa inseguo ogni giorno.
Nomen omen, si dice, e ho capito quanto fosse vero una sera in cui la corrente era andata via e per risollevare il mood triste, ho aperto un vecchio armadio contenente i capi e gli accessori della nonna e ho improvvisato su una sfilata a lume di candela, obbligando tutta la famiglia a partecipare. Pellicce e lustrini ci hanno ridato il sorriso, e ho da subito capito quale sarebbe stata la mia vocazione.

All’inizio, i vestiti per me avevano quel potere: far brillare l’atmosfera, rischiarare gli umori. Attraverso le paillette sugli abiti delle bambole e in camerino, durante le sessioni di shopping dopo una brutta giornata. La verità è che lo fanno tutt’ora, ma ogni tanto faccio fatica a ricordarmelo. Quando riesci a trasformare la tua passione nel tuo lavoro, inizialmente può sembrare un sogno che si avvera, ma può accadere di perdere di vista il perché hai iniziato, ciò che ti ha spinta a farlo. È lì che serve ritrovare te stessa e le motivazioni che ti hanno spinto a iniziare.

Ma mi chiamo Chiara per un motivo e, quando ce n’è bisogno, so come ri-equilibrare le zone di luce e portare allegria. Sul lavoro, certo: quello della fashion stylist è un impegno costante alla ricerca dell’outfit perfetto, della decolleté di tendenza, del dettaglio capace di illuminare chi lo indossa e dare un valore aggiunto a uno scatto, un video, un happening.

E poi, anche e soprattutto, a casa: è qui che riesco a dedicarmi alle mie zone di luce e ritrovare quell’armonia che mi manca fra uno shooting e l’altro.
È per questo che uno dei miei acquisti preferiti è il coffee table Tiffany.

Quei manici sembrano indicare che qualcuno te lo porterà, ricoperto di dolciumi, a mo’ di vassoio. Quel qualcuno sono io: trascorro le mie giornate a disposizione di modelle e truccatrici, ma quando arrivo a casa, quello che voglio è una coccola per me.

La mia casa è luminosissima e non è solo una questione di finestre, espedienti coi tendaggi e calcoli strategici delle golden hour, ma è anche merito degli specchi che ho posizionato con cura negli angoli strategici per la casa. Perfetti per riflettere non solo i raggi del sole, ma anche i sorrisi di chiunque mi venga a trovare.

Break mi ha colpita al primo sguardo. Mi piace perché è scisso ma compatto, e questa sua duplice natura mi sembra calzante: anche io sono “a pezzi” quando torno da lavoro, ma mi tengo sempre insieme, non mi lascio mai andare.  E basta uno sguardo di sfuggita alla sua cornice per ricordarmelo.

Il mio pezzo preferito? Non ho dubbi, è Clara, la sedia in pelle con gambe in acciaio. Mi ha incuriosita innanzitutto per la composizione e convinta con il suo colore: una punta di elegantissimo blu cobalto, scelto dai più grandi pittori, come Renoir e Van Gogh, e perché deve la sua forza a quella che è stata definita come la sua forza, ovvero “la sua brillantezza superiore che sa sopraffare tutte le altre nuance.”

Ma è anche il suo bellissimo nome che mi ha persuasa, così simile al mio… impossibile non notarlo. Ho pensato che lei mi avrebbe accolto dopo una giornata passata a correre tra un set e l’altro, sarebbe stata il mio rifugio quotidiano. E così è stato.